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Vernole
è formata da diverse frazioni (Strudà, Acquarica di Lecce,
Pisignano, Acaya, Vaze e le marine di San Cataldo e Torre Specchia) ed
è un territorio di straordinario interesse, sicuramente abitato
sin dall'età del bronzo, caratterizzato da un ingente patrimonio
storico-culturale e dalla presenza delle vaste e perenni paludi di Cesine,
oasi naturalistica, affidata recentemente alla tutela del WWF. |
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La Chiesa della Visitazione è sorta nel XVII secolo, aveva tipologia a capanna e sorgeva fuori dal centro abitato, ma col passare dei secoli venne inglobata nella maglia urbana. Durante la metà del XVIII secolo la chiesa subì molti cambiamenti, che ne rivoluzionarono completamente l'aspetto. La copertura, causa le frequenti infiltrazioni, venne modificata: tolte le tegole e l'incannicciato, vennero costruite delle volte a vela sorrette da pilastri, che furono accostati alla muratura preesistente. L'altezza della chiesa subì così una modifica in quanto aumentò rispetto alla preesistente. Esternamente i muri perimetrali vennero coperti con la pietra leccese, che fungeva da apparato decorativo, ma solo per le parti che risultavano essere visibili dall'esterno. Sul lato sud è possibile vedere, incisa sulla muratura in pietra leccese, una meridiana. Internamente i muri in pietra di campagna vennero coperti con intonaco, fatta eccezione per i pilastri che vennero anch'essi ricoperti con conci in pietra leccese. Caratteristiche sono le acquasantiere in pietra leccese, che contengono all'interno un piatto di terracotta decorato, in modo che l'acqua non entri in contatto con la pietra degradandola. Il campanile fu modificato con due arcate con rispettive campane. Internamente si possono notare l'altare con un affresco su tela della Madonna con Bambino, due tele che rappresentano la Visitazione e la Deposizione ed un crocifisso con croce in legno, corpo del Cristo in cartapesta e volto in terracotta. Durante il XIX secolo all'interno della Chiesa della Visitazione si fecero diverse modifiche. Sui tre lati dei pilastri rivestiti con pietra leccese venne eseguita una decorazione sulla pietra stessa, quindi non ad affresco. Successivamente però sui pilastri vi fu un degrado generalizzato, a causa dell'umidità di risalita e della scarsa aderenza tra pellicola pittorica e la pietra, si procedette quindi alla stesura di un ulteriore strato di intonaco che coprì sia i pilastri decorati che le pareti intonacate. A fianco della Chiesa sorge il Calvario, luogo di una forte devozione popolare, in cui sono rappresentati i cinque misteri dolorosi. E' stato voluto dalla Confraternita della "Buona Morte", con autotassazione dei confratelli per recuperare i fondi necessari alla sua costruzione. E' stato realizzato nell'anno 1828. La parte superiore è costituita da pietra leccese e rappresenta i misteri dolorosi di Cristo, in cinque nicchie sovrastate da iscrizioni. All'interno sono poste statue un tempo intonacate. I misteri sono posti in ordine alternato, in modo da avere centralmente l'ultima scena, quella della Crocifissione. La parte sottostante, a cui si accede per una breve scalinata, è costituita da una grotta realizzata con pietre di campagna, contiene una statua di Cristo scolpita in pietra leccese. E' tinteggiata e vuole rappresentare il sepolcro. Le condizioni della Chiesa della Visitazione e M. Vergine e del Calvario, col passare dei secoli, sono peggiorate sia dal punto di vista statico che materico e delle superfici. Vennero quindi vennero eseguiti diversi lavori di consolidamento a brevi intervalli di tempo, l'ultimo dei quali effettuato negli anni 2000-2001. |
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