Anticamente
Porto Cesareo fu un porto attivo che decadde nel II sec. d.C. a causa
delle devastazioni di pirati e Saraceni. Il paese risorse nel XVI sec.
ad opera di un gruppo di pescatori; originariamente frazione di Nardò,
ha acquistato una propria autonomia civica nel 1974.
Il luogo possiede testimoninze archeologiche preistoriche
e messapiche: una Torre del XVI sec. e tanti reperti
di varie epoche che si possono ammirare nella zona di una fornace romana
detta Scala di Furnu.
Importante è la Riserva Naturale, con l'Isola
dei Conigli. L'Ente gestore è un Consorzio tra i comuni di Porto
Cesareo, Nardò e la Provincia di Lecce, con una superficie di 17.156,90
ha. Il litorale della riserva di Porto Cesareo è molto frastagliato
e vario: dalle spianate calcaree dei terrazzi si passa alle spiagge, dove
la duna costiera ospita una fitta vegetazione arbustiva tra golfi, insenature,
speroni rocciosi, scogli e isolotti. I fondali presentano un caratteristico
ambiente sub-tropicale con associazioni animali molto particolari e tipiche
dei mari caldi. Il coralligeno, per la presenza di madreporari, si trova
a profondità minime ed a brevissima distanza dalla costa. |